mercoledì 11 agosto 2010

X agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!


Questa è l'unica poesia che conosco a memoria, l'unica che la mia maestra di italiano delle elementari ha ritenuto dovessimo imparare. Pascoli mi piace parecchio, ce ne sono anche altre di sue poesie che conservo dentro. Ho deciso di riportarla per ricordare questa notte speciale, di stelle cadenti.
Io non ne ho viste purtroppo...niente stella, niente desiderio quindi. Credete che potrà avverarsi comunque prima o poi?
Vorrei essere magra e felice
Grazie per tutto ciò che fate per me, per fortuna voi ci siete.
(D.A. orribilmente obrobrioso)

5 commenti:

  1. anche io amo Pascoli, non so le sue poesie sono così semplici, chiare. che belli i periodi delle elemaentari, non sai quanto mangiavo e quanto ero sorridente. ora per quanto mi impegno ci sono sempre dei giorni bui. la felicità arriva anche per te, anche per me, e anche per tutte noi. ti guardi indietro ogni tanto, e pensi a quello con cui stai combattendo? che tutte le mattine trovi la volontà di alzarti anche se con fatica e lotti? arriverà anche per noi quel giorno in cui diremo basta, ma basta. con fatica, pianti, ma anche serenità. proviamo se vuoi a vedere come si fa a non mangiare troppo poco, ma neanche troppo tanto. io ci sto provando, se hai bisogno tesoro, sai vero che ci sono? sconfiggere la bulimia è come dire addio al nostro/a migliore amico/a...perchè è quello che ti ha accompagnato, cullato, stato vicino, consolato per tanto tempo...e preferivi quest'amico in cui ti rifugiavi piuttosto che a un'uscita con l'amica...perchè il cibo era più sicuro. quando vuoi, possiamo dire addio a questo amico. io ci sono sempre, sempre. ti voglio bene.

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  2. bello davvero pascoli... bello bello bello...
    ti sono vicina e so che il tuo desiderio è uguale al mio... speriamo si avveri in fretta...

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  3. Che bella poesia, grazie di averla condivisa (:
    ti sostengo <3
    Ho letto alcuni post... non essere giù di morale, mi rendo conto che è facile dirlo xrò non è giusto che ti rovini l'estate x il tuo aspetto.
    Io sono sicura che invece sei una bella ragazza, ti abbraccio forte*
    Alice

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  4. magra e felice, mh, buoni propositi, se davvero riuscissimo a renderci conto che il nostro concetto di MAGRA non viene mai visto, perchè abbiamo una concezione completamente sballata del corpo.
    Io preferirei: magra, sana e felice.
    E chi se ne frega delle stelle cadenti, mai creduto nei desideri, se vuoi qualcosa vai e prendila (cit. "alla ricerca della felicità". Se non l'hai visto VEDILO)
    Ma torniamo al dubbio esistenziale:
    Smettere di essere ciò che non si è.
    Tu dici che vista la realtà, cioè che ti fai schifo, dovresti rinunciare ad una te migliore.
    Ed è qui che ti fermo: hai detto MIGLIORE, non c'era parola più adatta.
    Migliore NON è PERFETTA.
    Migliore NON è ANORESSICA.
    Migliore NON è AFFAMATA.
    Migliore NON è DIGIUNO, VOMITO, RABBIA, TRISTEZZA.
    La chiave di volta sei TU, che però sbagli termine, tu NON vuoi migliorare, tu vuoi essere qualcosa di astratto, non toccabile, malato, che crea pena e sofferenza, qualcosa da stringere ma con delicatezza perchè potrebbe rompersi.
    Si migliora un difetto, si migliora un pregio, si migliora anche un corpo, ma non se ne desidera un ALTRO.
    ambisci alla perfezione, al controllo, alla fierezza, all'onnipotenza, ma queste cose NON esistono.
    Non vi più essere controllo in una vita che per lo più è affidata alla casualità degli eventi, il controllo sta nel saperli affrontare.
    Non vi è perfezione, perché dovrebbero NON esserci difetti e questo non è possibile.
    E infine non sei dio, quindi non puoi essere onnipotente, meglio ancora se non ci credi.
    Noi non siamo gli dei di noi stessi perchè non ci siamo creati da soli, ma siamo i fautori del nostro futuro, della nostra vita, grazie alle SCELTE.
    Ma se la tua scelta è quella di affamarti, in cosa potresti davvero migliorare?
    Pensaci, spero di aver chiarito un pò il dubbio, che sorge più che spontaneo..u.u
    Ed è proprio perché i conti non tornano che bisogna rifletterci davvero e dare il giusto peso alla parola "migliore".
    Un bacio grande:)

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