domenica 8 agosto 2010

In miniera

Scavo, scavo, scavo. Scendo giù, in profondità, spostando sassolini e macigni, mi riempio di polvere e di vesciche alle mani, ma non mi fermo. Continuo sudando a scavare a mani nude e non mi fermo neppure quando cominciano a sanguinare e il sangue diviene un tutt'uno con la polvere, il sudore. Brucia. Arrivo in fondo, riesco finalmente a spostare l'ultimo macigno e cosa mi ritrovo davanti? Una parete: alta, scoscesa, invalicabile. Un muro, pesante che non posso spostare nè scalare. Mi fermo, mi arrendo.
Che senso ha tutto questo? Ah, non lo so. Ditemelo voi che sicuramente siete migliori di me. Ogni giorno che passa mi allontano dalla meta, ogni giorno che passa divento più orribile ed enorme. Mi detesto. E detesto tutto ciò che mi circonda. E anche tutti loro. Non sopporto più nessuno, ma quello che più c'entra è che non sopporto me. Aiutatemi, almeno voi...E' impossibile spiegare a chi mi circonda quanto mi faccio schifo, quanto ribrezzo provo nei confronti di ogni fibra del mio essere. Come una scema ci ho anche provato, ma non mi prendono sul serio...non mi considerano.
E il muro cresce sempre più.
E mi arrendo, mi rassegno.
Mi vergogno di farmi vedere, di esistere.
Sono un mostro, e sono sola.

2 commenti:

  1. Anche io sono un mostro, mi sento come te. Ma veramente. Sono grassa veramente. Non perchè io mi vedo grassa, ma perchè lo sono davvero. Ma ancora non cambio, peggioro.
    Come mi sento sola anche io..non ho mai avuto amici veri, mai un ragazzo, mai nessuno.
    Ma se ti può confortare, ti sono vicina <3 quando tu vorrai ci sarò !
    E ricorda: sei tu stessa che puoi cambiare le cose.
    un abbraccio

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  2. E perchè ti vergogni?
    L'esistenza non è un qualcosa di cui vergognarsi, secondo me chi NON esiste si dovrebbe vergognare e nascondere, perchè spreca il suo dono più grande, la vita.
    Grazie dei tantissimi commenti, e dei complimenti.
    E chi se ne frega se hai scritto un commento "senza senso", a me ha fatto piacere, tanto.
    Su forza, scava, ma nella direzione giusta, altrimenti ti farai solo male alle mani, i muri non crollano facilmente.

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